Ecco una descrizione accurata, tratta da nonciclopedia, del 90% delle persone che ieri affollavano il fantastico Tengana!!!Enjoy!!
TRUZZO
Il
truzzo (
Homo inutilis, subsp.
tamarrensis) è una specie animale appartenente alla famiglia degli
Homo quasi sapiens,
di cui rappresenta un ramo filogenetico sviluppatosi per degenerazione
spontanea. Esistono numerosissime varietà di truzzo che si distinguono
in base all'area geografica in cui questi attecchiscono.
Il nome truzzo deriva dal latino truzzi, -orum. Il termine è un pluralia tantum:
infatti, non esiste il truzzo singolo. Eminenti studiosi sostengono che
l'appellativo venisse impiegato come pesante insulto rivolto ai liberti
che cominciavano a vestirsi con toghe e tuniche da gran signori,
sperperando tutti i propri sesterzi in capi d'abbigliamento.
Caratteristiche generali
Esemplari
di truzzi osservati nel oro habitat. Il secondo da sinistra è
l'elemento di rango più basso, in quanto privo di una maglietta uguale
a quella del resto del branco, e pertanto soggetto allo scherno e al nonnismo degli altri esemplari.
Il truzzo medio viaggia sempre ed esclusivamente in branco,
a causa d'una carenza intellettiva del concetto di ego, che gli
impedisce totalmente di vivere, pensare o agire autonomamente; un po'
come i borg di Star Trek.
Il truzzo non percepisce alcuna differenza tra se stesso ed un membro
del proprio branco: ai suoi occhi si tratta della stessa entità. Il suo
vestiario è in genere caratterizzato da buon gusto e un delizioso
connubio di stili completamente discordanti che urlano se accostati.
Questa assenza d'individualità viene rilevata anche tramite elementi
visivi ed empirici, quali l'abbigliamento pressoché identico e
l'impossibilità di visitare singolarmente uno dei luoghi sacri alla
sottospecie, la discoteca. Il truzzo NON si riconosce allo specchio. Il solo elemento in grado di distinguere un truzzo da un altro è il CFM (Coefficiente Furto Marmitte), peraltro utilizzato dalle femmine della specie per valutare il più meritevole.
Intellettivamente dotato quanto un termosifone di ghisa, ma
purtroppo non altrettanto utile alla società, il truzzo utilizza quei
due o tre neuroni, che per caso si ritrova, solo per le cose più
superflue che si possano immaginare. Spesso ha gravi difficoltà nel
compiere azioni che richiedano un quoziente intellettivo a due cifre. È
infatti provato che se sommiamo il Q.I. di ogni truzzo presente in una
serata in discoteca e poi lo moltiplichiamo per il numero di truzzi che
entrano in una discoteca per dieci anni, otteniamo un numero negativo.
Non è stato quindi difficile per Loro risucchiarli nelle spire mortali
del Grande Complotto Internazionale.
L'accoppiamento
Il truzzo maschio esegue il rito dell'accoppiamento in discoteca, o perlomeno spera di farlo; esso passa una notte intera a tentare di rimorchiare la prima figa
che incontra, ovviamente della stessa sottospecie. A volte tenta
l'approccio inviando suoi simili ad abbordare truzze per lui: nel 97%
di questi casi, i truzzi che dovrebbero fare semplicemente "da tramite"
dimenticano l'obiettivo iniziale durante i 10 metri di tragitto, e
finiscono per provarci con la truzza in questione.
Quando l'approccio con la truzza fallisce, il truzzo beve per la
depressione e finisce per restare senza patente o nei casi più gravi
causare incidenti, oppure si cimenta in uno dei suoi hobby più
deleteri: scatenare risse, fuori o dentro la discoteca, spesso contro i
propri simili, ma anche contro altre tipologie a lui avverse che
passavano lì intorno.
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Tratti distintivi
Particolare/i
del membro più caratteristico del branco. Cliccate sulla foto per
meglio godervi gli eleganti pantaloni al contrario, i raffinati calzini
spaiati alla Pippi Calzelunghe, gli occhiali da piscina e la cipria
sulle guance.
Truzzo
da foto-ricordo.Notare gli occhiali più grandi della faccia, i glitter,
la scritta vip dopo il nome, uno dei loro simboli, il "musso" in gergo
che sarebbe il modo di mettere la bocca, per loro, molto fotogenico, e
infine il logo nell'angolo in basso del sito con cui è stato applicata
la glitteratura data la loro ignoranza xhe gli impedisce di faro da sé.
Il truzzo ha sempre un colorito caffelatte fosforescente, causato
dalle continue visite ai solarium, che, anche quando si trova in Antartide durante i sei mesi notturni, lo rendono radioattivo e perennemente abbronzato, come se si fosse fatto il bagno nel fondotinta.
L'abbigliamento tipico dell'esponente della specie è, come per i
pinguini, pressoché identico per tutti gli individui, anche se soggetto
di volta in volta a cambiamenti imposti da una potentissima istituzione
chiamata moda, dominata da individui temibili, nonché decisamente ricchioni: gli stilisti.
Oltre a ciò è possibile notare in ciascun individuo della specie
almeno cinque dei seguenti tratti distintivi, che variano a seconda
della zona d'appartenenza, del clima e della stagione:
- Occhiali da sole, di solito grandi 7 volte la loro faccia,
indossati anche durante nubifragi o in piena notte. Questi occhiali
possono essere utilizzati come parafulmine, come barca e come
paracadute. Marche Predilette: Dior (la migliore secondo loro), Ray Ban
(reibann) (mai quelli classici, ma quelli a goccia colorati coi colori
più improbabili), D&G, Valentino e Chanel.
- Cappello da baseball a tre metri dalla testa o cappellino alla Vasco Rossi con le spille come "Porn star" o "Orgasm donor".
- Cappuccio in lana indossato sul capo a mo' di preservativo
(data la testa di cazzo) e solitamente con al di sotto un cappello
fornito di visiera.
- Giubbottone con piumino di donnola o di scoiattolo delle Ande
o tremende giacche a vento di colori assurdi tipo arancio
evidenziatore, verde pisello o giallo taxi, coperte di toppe con
ideogrammi disposti in ordine casuale.
- Mutande con su scritto SEX o FASHION di color
arancio/verde/viola e, ovviamente, rosa. Di solito anche fluorescenti,
per non disperdere il branco nei vagabondaggi notturni. Poiché i
soggetti hanno la finissima e stilosissima abitudine di
esibire la mutanda di cui sopra a metri quadrati sopra il pantalone
alla 'tempesta di diarrea' (più prominenti fettone di chiappa, che
fanno più glamour), infatti, tali vestimenti svolgono la stessa
funzione della luce rossa posteriore delle monoposto di formula 1
durante gare caratterizzate da forte pioggia.
- Pericolosi ibridi tra canottiere e magliette, spesso
indossate nel seguente modo: maglia sotto e canotta sopra, naturalmente
rosa o magliette nere con scritto "Clinika" o "Staff".
- Sciarpe rosa.
- Maglie d'un qualunque club calcistico.
- Cose con i numeri, sono fissati con i numeri, forse perché
non si ricordano i propri nomi e li usano per distinguersi o forse per
il loro Q.I. anche se 33 per un truzzo mi sembra eccessivo.
- Altre cose con i numeri, specie se abbinate a luoghi
improbabili accostati a stemmi improbabili. Esempi: 85 University of
Santiago con accanto il drago simbolo del Galles e la bandiera della
marina militare giapponese.
- Uso sproporzionato di gel per capelli o, in mancanza, cementificante.
- Cinture con fibbia retroluminescente in oro massiccio da 400 carati per tre chili di peso , in particolare D&G, Armani, DSquadred, Angel Devil ecc.... che comunque servono solo a tenergli i pantaloni sotto le ginocchia di solito con fibbia .
- Scarpe marchiate da 680€ di color oro, per eccellenza le
Tiger dorate o le Nike Silver con la linguetta fuori. In alcuni casi si
tratta di oro vero. In alternativa scarpe da ginnastica con inutili
molle di varie forme e colori, indossate parzialmente o completamente
slacciate come fossero pantofole.
- Maglie e felpe sempre all'ultima moda, ad esempio con
simpatiche stelline ripetute allo spasmo o a strisce da carcerato o
scritte fuori dal normale come "Il cavallo delle troie". felpe Angel
Devil e jeans uguali, perchè: "ue zio, tutto in me è fresco, è all'ultima moda e fa pann dann" (anche se ovviamente non sanno che cosa significa nessuna delle 3 cose)
- Maglie con ali che, per dirla con parole truzze: "k fa molto
engel, cioè zio, nn so se ai kapito, cioè minkia, fescion!!" o del
tipo: diahanee, questa ferpa l'è ittoppe, diahanee!"; o con scritte
tipo: "devil" e "qualunquecazzodicosacheassomiglivagamenteadinglese" o,
ancora, e ciò è sconcertante, il logo del celeberrimo "Clockwork
Orange", che loro non conoscono e non sanno neanche pronunciare,
dicendo poi "...ke fa stail, cioè, zeeero...".
- Il descrivere il proprio vestiario come "fresco" o portatore
di "freschezza" sempre intonando la voce come se stesse parlando di una
vittoria colossale.
- Camminata sincronizzata con i loro simili, può variare dal
trascinamento dei piedi, necessario per non perdere le scarpe mai
allacciate, alla camminata quasi saltellante, probabilmente dovuta al
seguito di molteplici calci nel culo presi dai propri genitori o più
semplicemente nelle tradizionali risse da loro provocate in cui
ovviamente escono perdenti.
- La sgradevole presenza di elastici o graffette atte a
sostenere enormi risvolti nei pantaloni con conseguente visibilità dei
calzini, anche se non spaiati.
- Quando possono indossano infradito truzze con la bandiera del Brasile con sopra i jeans.
- Ultimamente fa molto fescion girare con una borsa a tracolla
che solo loro sanno cosa contiene, molto probabilmente serve a portarsi
dietro il gel, i chili di fondotinta e 1 paio d occhiali di riserva,
nel caso si rompano durante una rissa.
- Guidare un cinquantino come se si stesse pilotando un sidecar degli anni '50
(gomiti più in alto possibile e gambe aperte tipo spaccata) e
rigorosamente con scodella scolorita slacciata, oppure un M. Roberts
portato 50 centimetri dietro alla fronte per non sciupare il capello
fatato fatto con tanto amore.
- Gli esemplari più anziani ed esperti, i loro guru
(la marca, non il leader spirituale), portano particolari fibbie che
pesano una ventina di chili, all'interno delle quali scorre del testo
tracciato da luci rosse come "XXX", "SEX" o altri riferimenti, specie
in inglese perché è fescion, al sesso, che potranno avere solo con
propri simili (se gli va bene).
- Ultimamete amano indossare collane di perle (solitamente rosa) che ritengono la cosa più bella per loro.
Ah, e a scuola vengono pestati da dark, metallari, comunisti, fascisti (veri), dal preside, dai bidelli, dal barista e da tua madre che è lì per i colloqui. Ah, e non dimentichiamo gli insegnanti;
ricordiamo tuttavia che in campania e più in generale nel sud italia il
truzzo sia ormai diventato la specie dominante sopratutto a scuola
dove, grazie alla peculiare strategia di sopravvivenza del topo
(quantità e non qualità), ha finito per proliferare e arrivare in un
certo qual modo a dominare sulle altre specie.
La femmina di truzzo
Altresì riconoscibili sono le truzze femmine, chiamate anche Donna oggetto, Bratz o più comunemente Barbie,
a seconda dell'età. In ogni caso si fa notare che i termini che meglio
descrivono le loro caratteristiche psicofisiche ed attitudinali sono
"vacche da monta" o "troioni da combattimento".
A differenza del maschio che solitamente ama il multicolore
sfrenato, la truzza femmina ha una particolare tendenza ad una sindrome
chiamata: abbinamento ossessivo-compulsivo. Tende infatti ad
abbinare tra loro ogni parte del proprio ridottissimo vestiario.
Noterete infatti che il bordino, solitamente rosa, della
maglietta-top-reggiseno che indossano, si intona con il colore
dell’ombretto che si sono spalmate sopra le palpebre, tramite ausilio
di spatole, cazzuole o, per le più fini, un pennello in pelo di
cinghiale, o che il fiocchetto delle loro ballerine si intona
perfettamente col colore dei loro occhi. Lo scopo di tale pittura
rituale è tutt'ora ignoto dato l'uso ostinato di occhiali da sole
integrali, più simili a dei caschi da astronauta per intenderci che a
degli occhiali veri e propri.
Le truzze hanno la mania di vestirsi applicando la teoria del: "più mi scopro, più mi scopano". E così ci si trova davanti ad uno spettacolo consistente in:
- Culoni di fuori con tanga fucsia che si mostrano in tutta la loro mostruosità
- Pance strabordanti ciccia che urlano ai pantaloni ed alle cinture: “Abbiate pietà di me!” e “Non ti sei accorta che hai un pacchetto di fonzie incastrato tra i rodelli di grasso da più di due mesi?”.
- Scollature vertiginose alla “ammazza quanto so’ bbona”, e insaccati al vento a cui hanno naturalmente dato dei nomi, nel caso le perdessero.
- Costantemente vestite di marca. La loro marca preferita è
D&G, seguita ovviamente da Gucci, Louis Vuitton, Baci e Abbracci,
Sweet Years, Giorgio Armani e La Coste. Sono rimaste molto deluse
quando hanno scoperto che Omero non è un grande stilista gay, ma un
anonimo aedo vissuto prima di Cristo.
- Sono cosparse di stelle, stelline, e stelluzze, sui capelli,
sui vestiti e anche tatuate sul corpo: il colore di suddetti accessori
ha tonalità, ovviamente brillanti, quali oro, argento e fucsia.
- Si fotografano con il ciuccio in bocca, simbolo della mancanza di maturità oppure della voglia di succhiare qualcosa.
- Si sciolgono con le cazzate di Federico Moccia: le truzze sono
romantiche, smielate (alto rischio di coma diabetico) sognano il loro
bulletto che non farà altro che sbavare appresso alle loro tette che
amano mettere in bella vista
- Adorano Riccardo Scamarcio
- Fanno le ZOCCOLE e sfottono le persone perbene. E, suoi loro blog, dicono di odiare le suddette.
- A quarant'anni saranno delle ex prostitute da 2 euro, alcolizzate e si suicideranno.
E come non notare i loro vari soprannomi e nickname usati in
internet, per sembrare più attraenti e irresistibili: BiMbA HoUzEtTaRa,
BiMbA LeSa -si offendono da sole-. E,ovviamente,le foto che modificano,
inserendo scritte quali LA MAMMA MI HA FATTO MONELLA o SONO STRONZA E
ME NE VANTO.
Da segnalare anche il fatto che non esistono truzze di
corporatura media, esse sono tutte o anoressiche o tendenti
all'elefantismo, da ciò ne consegue che per essere truzze bisogna
soffrire di tiroide.
Come le gazze o altri animali poco evoluti, ad esempio molluschi, celenterati o i Pokémon; in certi casi, le truzze femmine sono attratte da tutto ciò che luccica e brilla come paiettes
dai colori sgargianti ed accecanti utili anche come possibili scudi
difensivi dai predatori naturali o per stordire le prede, solitamente
gufi o cani randagi, dei quali poi si nutrono perché “L'ho letto su TopGirl, cioè, che Cameron Diaz, cioè, fa questa dieta!”.
Le Paillettes
sono presenti anche negli orecchini, nelle cinture, nei cerchietti e,
ovviamente, nell'articolo che più segna l'appartenenza alla categoria:
la PINKO BAG. Oggetto inutile e di pessimo gusto ha la discutibile caratteristica di seminare pailettes e lustrini ovunque la truzza si rechi, sia essa la discoteca
o il negozio di vestiario di fiducia. È anche solito tra le truzze
usare il casco dello scooter come borsetta o, intelligentemente,
portare il marsupio dell'Eastpak sottobraccio, così da far perdere al
marsupio lo scopo per cui è stato creato, quello di essere comodo e di
non far girare le palle mentre si cammina tenendolo sottobraccio.
Kit d'élite che un Truzzo deve sempre avere con sé
- Esemplare Maschile
- Piastra: Indispensabile per lucidare e lisciare i
capelli cosicché i pidocchi scivolino via velocemente. (Negli ultimi
anni tuttavia si è constatato che i pidocchi hanno imparato a fare
trekking in queste pareti lisce)
- Trucco: Sì avete capito bene TRUCCO. Non il trucco di
David Copperfield, il trucco che usa anche Elisabetta Canalis! Eh sì,
sembra infatti che il truzzo maschio voglia assomigliare il più
possibile alla truzza femmina. Fa spesso uso di cipria rosa per far
risaltare i suoi zigomi sempre lampadati, per cui color ano sporco. Gli
scienziati fanno sempre più fatica a distinguere il sesso del truzzo.
- Preservativo: Ed ecco qui l'ultima moda, portare il
preservativo nel portafogli. Il bello è che non viene mai usato. Audaci
antropologi si sono infatti avventurati nell'esplorazione di portafogli
truzziani, rinvenendo non di rado nient'altro che semplici palloncini
colorati. Palloncini spesso irrimediabilmente bucati dall'inaccorta
collocazione o dal lungo (ed è moooolto lungo, credetemi) tempo di
inutilizzo. Grossa tragedia per il truzzo che, data la sua natura naïf,
non può certo prevedere né porre rimedio all'inevitabile macello
interfamiliare. Prevedibile la persecuzione repressiva di molti
genitori con figlie.
-
- Esemplare Femminile
- Il kit di trucco che serve ad un fotografo per fare il calendario a Elisabetta Canalis: Le truzze dentro al loro astuccino, degno del gonnellino di Eta Beta, tengono di solito: Rossetto, Matita, Ombretto, Forbici dalla punta arrotondata,
Fondotinta, Lip-gloss, Fard, Crema coprente per i foruncoli, Cerone
compatto (del tipo che usano le pompe funebri), Crema ideratante,
Eye-liner, Lisciante per i capelli, Autoabbronzante, Latte detergente,
Unghie finte, Smalto, Specchietto, Tonico al carciofo, Pinzette,
Solvente per unghie, Ciglia finte, Orecchini, Piastra (come i truzzi
maschi), Spazzola, Pettine, Elastici vari, Foto di Scamarcio,
Spazzolone del cesso, Ombrello, Cazzuola, Pennello, Una carota, Padella
antiaderente, Forbici dalla punta arrotondata (di scorta), Carta
igienica, Colla vinilica, Borraccia termica, Colla per ceretta, Pistola
ad acqua, Giovanni muciaccia e non mi viene più in mente niente.
Fumo, alcool e droga
Nonostante le apparenze, il truzzo medio in realtà non utilizza nulla di tutto questo.
- Sigarette:
Il tipico truzzo dice di fumare di tutto, ma fuma solo per farsi il
"fiko", infatti non aspira affatto. Generalmente e sopprattutto al Nord
Italia il truzzo medio fuma Marlboro Light, fa più figo ancora comprare
invece che un pacchetto da 20, due da 10. Qualora una qualsiasi
disattenzione lo porti ad inghiottire accidentalmente una boccata di
fumo egli commenta la cosa con rantoli, espulsione di tessuto ematico e
colpi di tosse che fanno pensare ai presenti ad un fulminante attacco
di tubercolosi con conseguente, inutile accorrere di personale
sanitario. Finito l'attacco il truzzo nasconderà il tutto con la
celebre frase "Fumo troppo, dovrei smettere!" La sua frase tipica
quando arriva in "kumpa" è "Raga, che c'avete 'na siga?"
- Alcool: Il simpaticone non ha mai assaggiato la birra,
e si limita in realtà a versarla gradualmente per terra quando i suoi
simili non lo guardano, inconsapevole del fatto che detti simili
adoperano lo stesso puerile stratagemma. Il truzzo fa ciò per mostrare
come sia in grado di non ubriacarsi a prescindere dalla quantità
d'alcol ingurgitata. La birra tipica del truzzo è la Corona con limone
e ghiaccio (praticamente birra senza sapore di birra), il truzzo ha
deciso che questa birra è la migliore perchè è quella che costa di più
e perchè viene venduta in bottigliette fashion, non per altri motivi.
Quando il truzzo si trova nel proprio luogo di culto, la discoteca, a
volte riesce anche a bere le sacre bevande offerte dal barista,
solitamente un incapace che mescola liquidi a random.
Sebbene abbiano un contenuto alcoolico, studi scientifici dimostrano
che l'effettiva portata di questi sedicenti cocktails è di 0,002 gradi;
comunque questo basta al truzzo in questione per ubriacarsi come se un
normale essere umano avesse bevuto sei botti di whisky. Per questo
l'individuo spesso finisce in una rissa oppure all'ospedale, per una
sana lavanda gastrica.
Quando si trova in feste di compleanno organizzate in casa di
qualcuno (quindi non in discoteca), si diverte a fare mix tra vari tipi
di alcolici, convinto che mescolando tre bevande l'alcool triplichi,
anzichè fare una media tra le tre gradazioni.
- Droga: Quando il truzzo va in discoteca fa finta di prendere ecstasy, mentre in realtà prende medicinali per le emorroidi (o caramelle Dietorelle),
dopo averci scritto sopra "ecstasy" con un pennarello. Tutto ciò
ovviamente solo nei casi più fortunati: generalmente gli spacciatori,
tramite truzzo-radar in dotazione, individuano il minchione di turno e
gli vendono a prezzi sedici volte più alti le palline che si usano in
genere nei vasi da fiori, dopo averle intinte nella scolorina. Tanto il
truzzo si "sballa" lo stesso.
- Il medesimo, di seguito, si atteggerà per il locale mostrando
la classica spanna simbolo della cannetta per sniffare o in alternativa
vagherà come un deficiente a occhi sbarrati per ostentare un
fantomatico consumo di 12000 pasticche. Verrà smascherato prontamente
in quanto esso ballerà come un orso beone incurante del ritmo.
- Tocco finale avviene sul cellulare con ripresa di lui e i
suoi simili in un concerto di spanne e occhi sbarrati per poi
prontamente inserire il video su Youtube e nella descrizione aggiungere
"...troppo fuori, serata da desfo".
- Canne:
Quando i truzzi non hanno un cazzo da fare (praticamente sempre), si
ritrovano alle 2 di pomeriggio, a casa di uno di loro, e vanno a farsi
le canne sul balcone, ma invece di fumarsi fumo... ...si fumano o
salvia o aghi di pino essiccati o rosmarino, o ancora cacca di pecora
spacciata per hashish afgano. Dopo essersene fatta una tutti, i più
sboroni se ne fanno un'altra e appena la finiscono...
...BLUEEEUUURRRPPP!!!... ...un getto di vomito, a mo' di esorcista,
di colore fluorescente contenente anche gli scarti delle cose mangiate
3 settimane prima, va a inondare la gente che passa sotto al balcone,
prontamente gli altri si mettono a ridere di lui.
- Dopo questa fase anche gli altri cominciano a vomitare; dopo la
fine della fase "esorcistica", si mettono in competizione per chi aveva
vomitato di più, non riuscendo a porre un rimedio a ciò, si affacciano
alla finestra per vedere chi aveva lasciato lo schiazzo più grande.
Danza
Sport più congeniale al truzzo di sesso femminile o presunto tale, che in discoteca trova un habitat ideale alla riproduzione, alternativo alla consueta auto/motoretta.
La stragrande maggioranza dei truzzi che cercano di entrare in
una scuola di ballo lo fa esclusivamente per tentare approcci diretti
con tutti i membri di sesso femminile della loro specie; ciò, unito al
fatto che il truzzo medio balla con la grazia di un tarantolato in
crisi di astinenza da eroina, fa sì che coloro che tentano questa
strada vengano buttati quasi immediatamente fuori a calci nel sedere.
La maggior parte dei truzzi pertanto ha la possibilità di
mostrare i propri stili di ballo soltanto in discoteca. Questi "stili"
sono uno più brutto dell'altro: uno dei più affascinanti consiste nello
stare con la schiena dritta mentre le braccia vengono fatte ondeggiare
senza alcun criterio a destra ed a sinistra, o viceversa.
Ogni danzatore truzzo, a discapito di quale stile adotti, è comunque riconoscibile dai seguenti fattori:
- Balla da far schifo;
- Ripete fino alla nausea gli stessi tre o quattro movimenti
strampalati, molto in voga le emulazioni di operai
metalmeccanici/carpentieri o più semplicemente aleggio da galline;
- Ogni tanto urla frasi senza senso e coretti da stadio;
- Presenta perennemente l'espressione di uno che pensa di essere sexy ed atletico.
Chiunque abbia un minimo di conoscenza autentica della danza e non
sia uno di loro sente il dovere d'umiliarlo pubblicamente nel suo
habitat naturale, ossia la discoteca, facendogli capire quanto i suoi
gesti scoordinati non siano esattamente cool e trendy ed esponendolo al
pubblico ludibrio.
Rare eccezioni di bravi ballerini/e tra i truzzi ce ne sono, ma
questi soggetti presentano, ancor più dei loro simili, una vera e
propria carestia di neuroni. Pertanto la loro principale occupazione
consiste nel guardare programmi come Amici di Maria de Filippi o Paso Adelante.