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December 29 L'estraneo.Purtroppo non avevo mai saputo dare una qualche forma alla mia vita; non mi ero mai voluto fermamente in un modo mio proprio e particolare, sia per non avere mai incontrato ostacoli che suscitassero in me la volontà di resistere e di affermarmi comunque davanti agli altri a me stesso, sia per questo mio animo disposto a pensare e a sentire anche il contrario di ciò che poc’anzi aveva e sentiva, cioè a scomporre e a disgregare in me con assidue e spesso opposte riflessioni ogni formazione mentale e sentimentale; sia infine per la mia natura così inchinevole a cedere, ad abbandonarsi alla discrezione altrui, non tanto per debolezza, quanto per noncuranza e anticipata rassegnazione ai dispiaceri che me ne potessero venire. Ed ecco, intanto, che me n’era venuto! Non mi conoscevo affatto, non avevo per me alcuna realtà mia propria, ero in uno stato come di fusione continua, quasi fluido, malleabile; mi conoscevano gli altri, ciascuno a suo modo, secondo la realtà che m’avevano data;
Luigi Pirandello, “Uno, Nessuno e Centomila”. December 15 ...Chi sei?
Una foglia caduta, in bilico tra la vita e la morte.
Non ti rendi conto della tua posizione? Sei quasi viva, quasi morta. Sei dorata, non come le pietre che ti stanno intorno. Lontana dalle verdi e vive sorelle, che restano lì credendo di poterci rimanere per sempre. Sciocche!
Muori. Riesci quasi a sentirla la vita che ti scivola via, che vola lassù, dove un giorno VIVEVI...Era tutto un sogno? Sei mai stata lì, su quel ramo? È mai scorsa della linfa tra i tuoi vasi? No, non è possibile. Non ora che tutto diventa così grigio. Non ora che ti inizia a piacere questo tenue non-colore.
Non stai morendo. Stai dormendo, di quel sonno dal quale non vuoi svegliarti, così dolce...non come il sole lì fuori, troppo brillante, troppo caldo. Ora ti da fastidio, vedendolo attraverso la persiana della tua non-vita. No! Quello stesso sole non può averti nutrito. Non può averti fatto sorridere. O piangere.
Danza col vento, cedi alla pioggia, nutri i vermi!
Senti la forza della Signora, falla tua!
Lontani dal verde, lontani dal grigio.
Soli. December 13 Piccoli spunti di RIFLESSIONE (spero!!)..Sapete, è strano... siamo come tanti topi, imprigionati nella gabbia della nostra mente; una "mente collettiva", che ci porta a fare, a vestire, a PENSARE tutti esattamente allo stesso modo, in maniera tanto sottile che molto spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto. Vedo continuamente persone che ne giudicano altre, mi scopro a giudicare io stesso coloro che mi passano accanto, e capisco che è questo che fa andare di merda questo mondo. Vedo fighetti che prendono in giro punk-a-bestia per "come vanno conciati", e punk-a-bestia che fanno lo stesso con fighetti. Vedo me stesso mentre rinchiudo persone, animi, menti diverse entro queste due categorie così facili da sintetizzare, senza pormi il problema di immaginare che dietro queste etichette ci siano tante sensibilità, ognuna diversa dall'altra, straordinariamente grandi. Un esempio? Prendete in considerazione due persone che non conoscete, una allegra e socievole e l'altra riservata e perennemente malinconica. Ora fermatevi un attimo a riflettere...quale dei due pensate sia più profondo, riflessivo, con pensieri più pregnanti? La prima cosa che viene in mente, quella che ci sembra più sensata ed intuitiva, è che il riservato, quello che sta sempre sulle sue e si estranea dal mondo, sia dotato di una sensibilità superiore, che lo porta ad allontanarsi dalla socialità e a perdersi tra le proprie congetture. Solo pensandoci davvero su, mettendo da parte l'intuitiva "logica collettiva", riusciamo ad immaginare che magari può non essere così, che magari quello allegro, quello che sembra in armonia col resto del mondo, quello al quale "la vita sorride", forse in realtà sta solo indossando una stupida maschera, forse semplicemente soffre il doppio perchè magari il suo modo di fare se l'è costruito ex novo, e fa una cazzo di fatica a tenerselo addosso reprimendo la propria personalità, ritenendola "non adatta". A questo punto, ne sono praticamente sicuro, la vostra "morale collettiva" avrà già sparato il proprio giudizio su questo tipo di persona: è un debole, è uno che non sa affrontare il mondo, è uno che non ha personalità. È questo che il mondo ci ha insegnato, in maniera tanto subdola che lo riteniamo frutto del nostro ragionamento: "Una persona che non si espone, una persona che ha paura di mostrarsi per come è realmente, è uno senza spina dorsale, una merda senza dignità.". È facilissimo essere d'accordo con questo pensiero...solo compiendo uno sforzo immane, invece, possiamo combattere questa "morale", molto più ostica della logica, ed immaginare i contesti, i pensieri, i condizionamenti che possono aver portato quel determinato individuo a comportarsi in quella determinata maniera. Così facendo potremmo anche giungere alle stesse conclusioni, ma saremmo quantomeno sicuri che quel giudizio (non starò qui ad argomentare pro o contro l'"eticità" del giudizio in se) sia frutto della nostra testa e quindi totalmente "difendibile". Il primo passo per essere individui e non massa indifferenziata sta proprio nel non aver paura di RIFLETTERE. December 07 MIA DESCRIZIONE MINUZZZIOSA!!Questo è il risultato di un test che ho trovato su QUESTO sito ... vedete se nn ci ha akkiappato in pieno!!
Mi raccomando fatelo, è divertente!!
TIPO INT
Questo tipo introverso intuizione è probabilmente il più astratto di tutti i 16 tipi. Distaccato e intellettuale è dotato di una personalità complessa. È creativo, curioso ed è capace di percepire molto rapidamente e prima degli altri le possibilità o potenzialità che una situazione presenta. Possiede una grande capacità di concentrazione ed ha una notevole capacità di sintetizzare in maniera immediata le informazioni che riceve. Presta però una scarsa attenzione ai dettagli. Come tutti gli intuitivi, è stimolato dai nuovi problemi da risolvere. Riesce ad elaborare soluzioni originali ed argute ma è poco interessato dal metterle in pratica. La sua funzione inferiore è la sensazione. A questa caratteristica si aggiunge la sua introversione. Il risultato è una bassa propensione ad immergersi nel mondo o a cercare di dominarlo. Può avere difficoltà a prendere delle decisioni. Si muove con maggiore destrezza ed audacia nel mondo delle idee che in quello materiale. La forza delle idee può essere tale da fargli compiere delle imprese anche straordinarie, ma questo tipo corre il rischio di trascurare aspetti importanti della realtà e di perdersi nei suoi pensieri. È comunque sicuramente più adatto ad avviare un progetto che non a stabilizzarlo o a gestirlo quando è diventato maturo. Malgrado una frequente timidezza in ambito sociale, possiede una marcata sicurezza o forza interiore. È molto indipendente, poco influenzabile, scettico. Sovente capace di ironia. Nelle situazioni di crisi o molto complesse sa mantenere la calma ed esser paziente. È in compenso molto impaziente con i dettagli di routine. Grazie alla sua funzione secondaria, il pensiero, è una persona molto logica e analitica. Possiede pertanto un’ottima capacità di organizzare le sue intuizione. È molto aperto alle nuove idee. Sul piano delle relazioni possiede una certa difficoltà di comunicazione: la sua tendenza ad essere astratto e intellettualmente preciso rischia di renderlo poco chiaro ai comuni mortali! Inoltre non è particolarmente portato a prestare attenzione agli aspetti che appartengono alla sfera emotiva e sentimentale. Esteriormente viene percepito come una persona calma e riservata. Sul piano professionale può svolgere lavori intellettualmente impegnativi. È bene che eviti lavori con dettagli di routine. Le sue capacità di sintesi e innovazione possono essere preziose per risolvere problemi anche molto complessi. |
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