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    May 18

    Le parole le lascio a lui...

    Solo due pensieri:
    1) La vera forza di questa canzone sta nel trattare un tema difficile come quello di poter morire da un momento all'altro senza mai scadere nella banalità o nella pateticità...facendo rimanere solo la poesia!!
    2) Ho allegato l'audio della versione di morgan...questo non perchè la ritenga in qualche modo migliore o più espressiva, ma perchè più vicina al mondo "moderno" e per questo più "accettabile" anche da coloro che non hanno mai ascoltato il grande De Andrè...
    BUON ASCOLTO!!
     
     
     
    Fabrizio De André - Un malato di Cuore
     
    Cominciai a sognare anch'io insieme a loro
    poi l'anima d'improvviso prese il volo.

    Da ragazzo spiare i ragazzi giocare
    al ritmo balordo del tuo Cuore malato
    e ti viene la voglia di uscire e provare
    che cosa ti manca per correre al prato,
    e ti tieni la voglia, e rimani a pensare
    come diavolo fanno a riprendere fiato.

    Da uomo avvertire il tempo sprecato
    a farti narrare la vita dagli occhi
    e mai poter bere alla coppa d'un fiato
    ma a piccoli sorsi interrotti,
    e mai poter bere alla coppa d'un fiato
    ma a piccoli sorsi interrotti.

    Eppure un sorriso io l'ho regalato
    e ancora ritorna in ogni sua estate
    quando io la guidai o fui forse guidato
    a contarle i capelli con le mani sudate.

    Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
    non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
    quando il Cuore stordì e ora no, non ricordo
    se fu troppo sgomento o troppo felice,
    e il Cuore impazzì e ora no, non ricordo,
    da quale orizzonte sfumasse la luce.

    E fra lo spettacolo dolce dell'erba
    fra lunghe carezze finite sul volto,
    quelle sue cosce color madreperla
    rimasero forse un fiore non colto.

    Ma che la baciai questo sì lo ricordo
    col Cuore ormai sulle labbra,
    ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo,
    e il mio Cuore le restò sulle labbra.

    E l'anima d'improvviso prese il volo
    ma non mi sento di sognare con loro
    no non si riesce di sognare con loro.
    May 08

    Momento sigaretta

    Arriva così, all'improvviso...invade i tuoi sensi, ti altera le percezioni...e senti che se non lo vivi fino in fondo, profondamente, non potrai sopportarlo.
    E' il "momento sigaretta", come direbbe il buon Fabio Volo, quel piccolo spot in cui hai bisogno di tagliare tutti i ponti col resto del mondo e vuoi goderti il tuo tempo con tutto te stesso.
    Mi è capitato proprio stasera, ascoltando "Hands in my poket" della grande Alanis; ti parte da dentro, da un angolo nascosto della tua mente, da quella parte un po' egoistica e magica che ognuno conserva intatta all'interno del proprio essere.
    No, non è razionale.
    Tutt altro direi: è il momento in cui non riesci a fare a meno di aprire la tua anima, in cui DEVI far parte del mondo metafisico, in cui esisti solo tu, le tue stelle e quel bianco fumo che lentamente sale verso il tuo cielo.
    E allora chiudi gli occhi, ti concentri su una canzone, SULLA canzone che non puoi fare a meno di ascoltare e, ve lo assicuro, riesci in quell attimo a provare tutte le emozioni che nell'arco della tua storia sono legate a quella melodia.
    Ricordi il calore di un sorriso, l'irripetibilità di un'esperienza, la gioia di vivere che ha pervaso le tue vene in una piccola parentesi della tua vita. Smetti di essere concreto, di perdi tra le effimere spire di qualcosa che sai che entro pochi minuti sarà finita, e per questo è così straordinariamente bella.
    L'ultimo tiro, poi, è il sigillo di questa eternità. E' la coscienza incondizionata del tempo, l'accettazione a cuor leggero del suo trascorrere.
    Oppure è solo una sigaretta.