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September 05 Tracce...09/07/2007
Lo sapete, mi sono accorto di non saper più scrivere, nè leggere, nè compiere qualunque tipo di azione che sia in grado di mettere in funzione quella parte del mio cervello che prima coltivavo con tanta devozione.
Sarà che, per usare le parole di Rossella, la sofferenza genera catarsi. Ed io in questo momento non provo sofferenza. Vedete, un po' mi manca quella sensazione di delaniante sconforto, quella malinconica apatia che ti costringe a circondarti, come giovani John Nash, dei frutti della tua immaginazione. Si sogna, sì, il principio è lo stesso. Crei i tuoi mondi, negativi certo, in cui sprofondi con tutto te stesso e dai quali non vorresti mai uscire. In quei mondi le parole assumono altri significati, si impregnano della profonda poesia del dolore, della magia della sofferenza. Le stelle, come nel miglior Van Gogh, danzano vorticosamente nel tuo chaos emotivo, ti senti forte nel buio che nasconde la vita reale, credendo di essere l'unico essere illuminato in un universo di tenebre. Dolci dolci demoni, che come auree muse ispirano il tuo animo con le gravi note della notte. E così le ombre divengono parole, la pioggia racconto. Vomiti su un foglio di carta il tuo miglior capolavoro, e ti stupisci della sua disgustosa intensità. 04/09/2007
Si la sento...questo vento gelido,che mi sferza il viso mentre fumo questa sigaretta solitaria,mi immerge in una poesia che mi è stata estranea per troppo tempo...e il mio pensiero viaggia,attraverso sentieri fatti di amore e profondità,di sensi universali e sensibilità ritrovata.Mi sorprendo a sentire il mio cuore battere come non faceva da tempo,di quell'inquietudine che ti spiazza con la sua intensità,come un silenzio che ti distrugge l'udito...ho voglia di vivere questa notte con tutti i pensieri che,come naufraghi in un oceano di irrazionalità,riescono a sopravvivere al gelo della quotidianetà.E allora riesco a ritrovare i miei valori,a distinguere ciò che mi fa sentire vivo da ciò che,sempre con maggior frequenza,mi svuota l'anima.
Le ali della mia immaginazione mi trasportano attraverso queste nubi di tempesta,mi fanno perdere tra i riflessi della luna,mi fanno viaggiare tra le mie vene,dritto al cuore.Mi accorgo che,vivendo in un mondo che fa sempre più schifo,circondati da persone che non conoscono nemmeno un pizzico di se stessi,riusciamo nonostante tutto a vivere un'emozione,a dar forma ad un amore tanto effimero quanto infinito.
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